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Notizie 2018-02-02T15:58:06+00:00

Liti in condominio: le principali cause e come rimediare

Liti in condominio: quali sono le principali cause e come rimediare Il condominio è la realtà di vita di molti italiani. Proprio per questo motivo è anche il primo ambito contenzioso. Spesso accadono liti che potrebbero semplicemente risolversi con una maggiore comunicazione tra le persone, ma molto spesso si sente motivare la scelta della controversia con un "questione di principio". Ma quale sarebbe l'effettivo principio secondo cui si "intasano" le aule di giustizia? Di seguito vi riportiamo alcuni casi in cima alla classifica delle liti in condominio: Odori insopportabili: solitamente provenienti da altri appartamenti e legati all'utilizzo della cucina; Rumori molesti provenienti da altri appartamenti come ad esempio la televisione o radio ad un volume eccessivo, scarpe col tacco (difficili da evitare in certi casi), spostamento dei mobili, ecc... Animali domestici: uno dei motivi più diffusi tra le liti in condominio come ad esempio i cani che abbaiono eccessivamente e [...]

Regolamento Privacy condominio: tutto quello che devi sapere!

Regolamento Privacy condominio: tutto quello che devi sapere! Come ben sappiamo, e ne abbiamo sentito parlare molto ultimamente, il nuovo regolamento europeo per il trattamento dei dati personali (GDPR) entrato ufficialmente in vigore il 25 maggio 2018, ha sostitutito la normativa per la privacy del 2003. Infatti, coloro che effettueranno operazioni sui dati sensibili "con o senza ausilio dei processi automatizzati", dovranno attenersi all'applicazione della nuova normativa. Ebbene si, vi stiamo scrivendo questo articolo perchè la privacy colpirà anche i condomini: lo stesso condominio e l'amministratore che utiliza i dati dei condomini, dovranno rispettare il nuovo regolamento o dovranno vedersela con le sanzioni. Il vecchio regolamento privacy condominio del 18 maggio 2006, al tempo già riconosceva il condominio come un effettivo "titolare del trattamento dei dati", ossia come colui che assumeva le decisioni riguardo il trattamento dei dati personali. Nello stesso modo, l'amministratore di condominio poteva essere nominato come il [...]

Condominio e disturbo della quiete pubblica, il caso.

Condominio e disturbo della quiete pubblica, il caso. Andiamo ad analizzare la sentenza della Corte di Cassazione - III se. civ. - sentenza n. 17131 del 14/04/18. DISTRURBO DELLA QUETE PUBBLICA: IL CASO Il caso ha avuto origine nel Tribunale di Milano, con sentenza del 2017 ha condannato TIZIO, quale legale rappresentante della Fantasia S.r.l., alla pena di euro 206 di ammenda, oltre al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese legali in favore della costituita parte civile, per il reato di cui all’art. 659, comma 1, cod. penale. DISTRURBO DELLA QUETE PUBBLICA: I MOTIVI DI RICORSO Il ricorrente con il primo motivo ha dedotto che la fattispecie doveva rientrare nell’ipotesi di cui all’art. 659, comma 2, cod. pen., atteso che l’attività, come nel caso in esame, di bar regolarmente autorizzato a rimanere aperto fino a tarda notte andava così classificata come esercizio di un mestiere rumoroso, mentre il superamento [...]

Condominio senza amministratore: come si gestisce?

Condominio senza amministratore: come si gestisce? Come sappiamo, nei condomini al di sotto di nove proprietari, la nomina dell'amministratore non è obbligatoria. L'art. 1129 c.c., afferma infatti che la nomina dell'amministratore è obbligatoria soltanto nei condomini con più di otto proprietari. Ma allora come viene gestito un condominio senza amministratore e soprattutto, chi prende il comando? Condominio senza amministratore: il codice fiscale e il conto corrente del condominio I condomini con meno di nove proprietari diversi, possono decidere di non nominare nessun amministratore. In questo caso però, incombono sui medesimi, alcuni adempimenti che la legge prevede invece obbligatori. Tra questi vi è l'assegnazione di un codice fiscale al condominio: esso dev'essere infatti identificabile da terzi in ambito dei vari rapporti giuridici. Questo adempimento è importante anche consideranto il fatto che il condominio è sostituto d'imposta ai fini fiscali. Una circolare dell'Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che la ritenuta d'acconto [...]

Condominio: calcolo dei limiti di spesa per Sismabonus e Ecobonus

Condominio: calcolo dei limiti di spesa per Sismabonus e Ecobonus Le spese per gli interventi di sicurezza antisismica ed efficientamento energetico, in condominio, vengono calcolati a seconda del numero di unità immobiliari e pertinenze. La spiegazione è contenuta nella circolare 7/E/2018 con cui l'Agenzia delle Entrate ha fornito una guida di dichiarazione dei redditi. Sismabonus ed Ecobonus per il condominio La detraizone fiscale per interventi di adeguamento o miglioramento antisimico sono calcolati su un ammontare di spese non maggiore a 96.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari. Per l'Ecobonus invece, il tetto di spesa per calcolare la detrazione è di 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari. Sia per il sismabonus che per l'Ecobonus è importante tenere conto anche delle pertinenze alle unità immobiliari. Perciò, nel caso in cui l'edificio sia composto da 5 unità immobiliari e 3 pertinenze autonomamente accatastate, il Sismabonus viene conteggiato su [...]

By | 14 maggio 2018|Categories: amministrazione condominiale, Novità|Tags: , , |0 Comments

Rumori in condominio: cosa può fare l’amministratore?

Rumori in condominio: cosa può fare l'amministratore? Quali sono le competenze e responsabilità dell'amministratore di condominio riguardo ai rumori tra i vicini di casa? le regole cambiano a seconda che si tratti di liti tra condomini privati o di un'attività commerciale al piano terra del condominio che arreca disturbo? Rumori in condominio: i compiti dell'amministratore Solitamente in un condominio, quando si vuole risolvere un problema ci si reca subito dall'amministratore di condominio. Questa però è una prassi non corretta anche se motlo diffusa: l'amministratore di condominio infatti non è tenuto a fare da arbitro alle liti tra condomini. A meno che il regolamento di condominio non preveda limiti di orario ai rumori, l'amministratore non può chiedere l'interruzione di eventuali "rumori". Che siano schiamazzi, musica, neonati che piangono, cani che abbaiano, tacchi ecc... non sono questioni che competono all'amministratore. Perciò, coloro che reputano di subire immissioni acustiche oltre il limite della [...]

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