Come diventare amministratore di condominio

L’amministratore di condominio è quella persona che gestisce le spese del proprio condominio, si fa carico dei lavori da effettuare in esso e infine della supervisione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che sono stati portati a termine. Ma prima di proseguire facciamo un passo indietro, come si fa a diventare amministratore di condominio?

La recente riforma sulla gestione dei condomini, ha reso indispensabile la figura dell’amministratore di condominio in quanto la gestione degli spazi è diventata sempre più articolata e complessa.

Innanzitutto è bene precisare che per diventare amministratore di condominio non è obbligatorio possedere lauree o vari titoli. L’importante è avere un diploma di scuola media superiore ed aver partecipato ad un corso di formazione.

Altri requisiti necessari sono:

  • Capacità di analisi;
  • Autonomia decisionale;
  • Capacità organizzative e gestionali;
  • Saper rapportarsi con le persone:
  • Possedere ottime capacità di ragionamento matematico.
  • Avere il casellario giudiziario pulito.

Per il corso di formazione, puoi comodamente rivolgerti ad alcune associazioni del settore come ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) o ANAMMI (Associazione nazional-europea degli amministratori di immobili).

La durata del corso può variare, esistono anche i tipi di corsi full immersion della durata di poche settimane.

Terminato il corso su come diventare amministratore di condominio si effettua una verifica finale che, in caso di esito positivo, permette di ottenere l’attestato di certificazione delle competenze professionali acquisite.

La professione di amministratore di condominio rientra in quelle “senza albo”: il superamento dell’esame finale è una sorta di garanzia per i condomini e non rappresenta un’abilitazione professionale.

LA NORMATIVA

Per diventare amministratore di condominio e svolgere questo tipo di lavoro, occorre essere in possesso di Partita Iva e conoscere l’attuale normativa sulla gestione dei condomini che recentemente ha subito notevoli modifiche.

La legge n. 220 dell’11 dicembre 2012 ha obbligato i residenti di un condominio di dotarsi di una figura dedicata alla gestione amministrativa della struttura.

Nello specifico, la legge sancisce che gli stabili aventi più di 8 condomini devono obbligatoriamente fare riferimento ad un amministratore di condominio. In tutti gli altri casi, si può fare a meno di questa figura, ma solo su delibera assembleare.

La normativa in oggetto, però, prevede una serie di compiti che solo un amministratore di condominio è in grado di svolgere con le opportune competenze, sia che l’edificio abbia più o meno di nove appartamenti.

E’ quindi caldamente consigliabile, munirsi della presenza di un amministratore di condominio.

Lo studio Alberto Ferrari, lavora da anni nella gestione di condomini garantendo assistenza, aggiornamenti, garanzia e trasparenza.

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